C'è un modo di camminare che si impara da bambini. Un passo lento, gli occhi bassi sull'erba o sull'acqua, la capacità di fermarsi davanti a qualunque cosa sembri interessante. I bambini camminano così per natura, mentre noi adulti, per qualche ragione, lo abbiamo dimenticato.
In Valle del Vanoi e in Primiero ci sono sentieri che ti aiutano a ricordarlo perché i sentieri per famiglie non sono stati progettati per il turismo di massa. Sono nati da altro: dalla necessità di raccontare un territorio che ha una storia lunga e precisa, fatta di acqua, legno, pietra e comunità. Camminare qui con i bambini significa attraversare luoghi che hanno avuto una funzione reale per secoli e che quella funzione la mostrano ancora.
Questi sono i sentieri che mostriamo agli ospiti quando ci chiedono dove portare i bambini.
Sentiero delle Muse Fedaie in Val Canali: la biodiversità spiegata attraverso la mitologia greca
La Val Canali è una gemma del nostro territorio. Le Muse Fedaie sono un percorso didattico che si sviluppa nei prati e nei boschi intorno a Villa Welsperg, la sede del Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino, e usa le figure della mitologia greca per raccontare la biodiversità di questo angolo di Dolomiti.
Lungo il percorso ci sono sette postazioni , i "legni", dove fermarsi, leggere, toccare, guardare attraverso vetri colorati. Artemide racconta i cavalli di razza norica. Talìa le erbe dei prati. Gea i suoli, e cosa significa camminare a piedi nudi su materiali diversi. Più in basso c'è il Laghetto Welsperg, dove i bambini trovano immancabilmente qualcosa di meglio da fare che continuare a camminare.
È uno di quei percorsi che sembrano pensati per i ragazzi in età scolare (e lo sono!), ma funzionano benissimo anche con i bambini più piccoli, perché è pianeggiante, segnalato e c'è acqua quasi ovunque.

3,5 km • Dislivello: 10m • 1-1,5h • Facilissima • Con passeggino da trekking (ultimo tratto solo zaino portabimbo) • Partenza: Villa Welsperg, Val Canali
Pradi de Tognola: un insediamento rurale del Cinquecento in mezzo al bosco
Ci sono posti che esistono da secoli esattamente come li vedi adesso. I Pradi de Tognola sono uno di questi. Un insediamento di mezza quota, frequentato già nel Cinquecento, fatto di casere, tabiadi e una stalla che si concentrano in poco spazio come se le costruzioni si tenessero compagnia. Intorno, i prati disboscati generazione dopo generazione per ottenere erba e fieno. E più in là, solo il bosco.
Si parte da Pont de Stel e si cammina in un anello che porta prima ai prati, poi al bosco, poi sulla via del ritorno passando dlla Siega de Valzanca, una segheria idraulica alla veneziana, ricostruita nel 2001, unica nel suo genere sul versante meridionale delle Alpi, alimentata ancora oggi dall'acqua del torrente. Quando il taglio è in funzione, bambini e adulti si fermano e non si muovono incantati dalla sua meccanica virtuosa.
È un sentiero che racconta cosa significa vivere in montagna quando la montagna era tutto: fonte di cibo, di legname, di riparo.

Anello 3 km• Dislivello: 182m • 1h30 • Facile • No passeggino • Partenza e arrivo: Pont de Stel (1.128m)
Anello dell'Acqua a Canal San Bovo: il torrente come filo conduttore
L'Anello dell'Acqua parte dal centro di Canal San Bovo e segue il Torrente Lozen fino alla sua confluenza con il Vanoi, tutto segnalato con quindici pannelli che raccontano il rapporto tra questa valle e l'acqua. È uno dei percorsi tematici dell'Ecomuseo del Vanoi, il museo diffuso che dal 2002 custodisce e racconta il territorio attraverso sentieri, siti storici e saperi locali.
Non è un sentiero impegnativo. È quasi pianeggiante, dura poco più di un'ora, passa dalla nostra baita e subito dopo, circa a metà percorso, lungo il Parco Fluviale del Vanoi c’è un'area attrezzata per picnic. Ti assicuro che dopo averlo percorso guarderai i corsi d’acqua di montagna in modo diverso. Questo trekking ti fa capire che l'acqua qui non era solo qualcosa da bere o in cui fare il bagno, ma era anche fonte di energia, era mezzo di trasporto, era sia sopravvivenza che fonte di pericolo.

Anello 3,2 km • Dislivello: minimo • Circa 1,5h • Facilissima • Partenza: centro di Canal San Bovo, davanti all'Ecomuseo
Percorso Sensoriale Immèrgiti a Imèr
Il Comune di Imèr ha costruito questo percorso con un'idea precisa: che sia accessibile a tutti, fisicamente e concettualmente. Sette installazioni in legno naturale lungo un anello di meno di cinquecento metri, ai piedi del Monte Vederna. Un posto dove sedersi dentro un'amaca di legno e sentire il bosco. Dove ascoltare il suono di un cono. Dove osservare le Pale di San Martino attraverso una cornice che le inquadra come un quadro.
Non è una vera e propria escursione, è più simile a una sosta, ma con i bambini funziona esattamente così: hai camminato, hai visto cose, hai ancora un po' di energia. Allora ti fermi qui, ti siedi, e la giornata diventa un'altra cosa.
Nelle vicinanze c'è l'Orto Botanico della Val Noana. Il paese di Imer è a pochi passi, con uno dei parchi giochi più grandi del Primiero.

Circa 500m • Pianeggiante • 45 minuti • Facilissima • Adatto a tutti, comprese persone con disabilità • Partenza: zona sportiva di Imèr
Via Nova: da Fiera di Primiero a Passo Gobbera per il sentiero dei valligiani
La Via Nova non è un sentiero per bambini nel senso classico, non ha pannelli didattici, non ha fontane a ogni curva e non finisce in un laghetto turchese. È un sentiero storico, il collegamento che per secoli ha unito Fiera di Primiero a Passo Gobbera attraverso baite e masi sparsi sul versante meridionale del Monte Bedolé.
Lo mettiamo in lista perché è alla portata di tutti, è percorribile tutto l'anno grazie all'esposizione al sole, e perché è il tipo di cammino che insegna qualcosa ai bambini senza spiegarlo esplicitamente: insegna che in montagna si andava a piedi, che le distanze erano diverse e che i sentieri erano vita.
Puoi percorrerlo tutto da Pieve a Passo Gobbera o fermarti quando vuoi e tornare indietro.

8 km • Dislivello: 400m • 2h30 • Turistica • Sentiero CAI 357 • Passeggino da trekking • Partenza: Pieve, Fiera di Primiero (720m) • Percorribile tutto l'anno
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