Il lago di Calaita offre con la sua bellezza unica un luogo da visitare tutto l'anno, in ogni stagione mostra un lato nuovo, ideale per ammirare i colori mutevoli della natura. Questo itinerario è un'esperienza immersiva nella natura, adatta a chi desidera godere di viste mozzafiato del Lagorai e delle Pale di San Martino..
Il giro si sviluppa ad anello, attraversando boschi di larici, abeti e betulle, e offrendo viste spettacolari sulle valli circostanti. Il percorso è particolarmente suggestivo in autunno, quando i colori della natura si accendono di tonalità calde e avvolgenti.
Per chi vuole svegliarsi presto il Col Santo offre un punto di vista favorevole per ammirare l'alba, mentre per chi predilige il pomeriggio l'arrivo al lago al momenmto del tramonto vi farà ammirare le montagne con vari colori.
L'escursione inizia dal lago, raggiungibile in auto da Canal San Bovo o dal Passo Gobbera. Si parte dal parcheggio nei pressi del Rifugio Miralago, seguendo il percorso che inizialmente costeggia la sponda sinistra per poi proseguire sui pascoli che in estate sono frequenatati anche dalle mucche.
Già da questo punto la visulale sulle Pale inizia ad aprirsi, oltre al Cimon dell Pala che vi fa compagnia dal momento che siete arrivati, inizierete a veder spuntare le altre principali come il Cimon della Pala, cima Rosetta, la Pala di San Martino e cima della Madonna.
Dopo circa 1 km arriverete alla forcella Calaita dove la vista sulle pale sarà completa.
Ora guardando alla vostra destra vedrete un sentiero inoltrarsi nel boschetto dove inizia la salita al col Santo. Il primo punto panoramico del percorso. Lungo il sentiero potrete scorgere dei muretti di trincee ed avamposti della prima guerra mondiale.
Proseguenbdo in quota arriverete al Spiz del Doch, il punto più alto del percorso, con una vista panoramica a 360 gradi. Fermatevi per una pausa ed ammirate il panorama, imprimete le immagini nella vostra mente.
Successivamente arriverte al Monte Bedolé dove inizierete la face di discesa. Lungo il percorso passerete per passando per le rovine della Chiesa di Santa Romina e una postazione di vedetta della Prima Guerra Mondiale.
Seguendo il sentiero incrocerete il percorso 358, svoltando a destra rientrere inizialmente per la strrada forestale per poi proseguire su sentiero che attraversa i pascoli a sud del lago. Questo vi permetterà di evitare la strada asfaltata.

