La Via Nòva, conosciuta anche come "Via Nuova", è un sentiero storico di straordinaria bellezza che collega il pittoresco borgo di Pieve (Fiera di Primiero) al suggestivo Passo Gòbbera, nel cuore delle Dolomiti. Questo percorso, immerso in una natura incontaminata, si snoda attraverso antiche mulattiere e sentieri che un tempo collegavano le numerose baite e località sparse sul versante meridionale del Monte Bedolé.
La Via Nòva è un'escursione ideale per chiunque desideri trascorrere una giornata all'aria aperta, godendo di panorami spettacolari e immergendosi nella storia locale. Il sentiero, infatti, è caratterizzato da pendenze dolci e costanti, mai eccessivamente impegnative, che lo rendono adatto anche a famiglie con bambini e a escursionisti meno esperti.
L'escursione inizia nei pressi della Chiesa Arcipretale di Pieve, un edificio storico di epoca medievale situato di fronte al Palazzo delle Miniere. Da qui, si imbocca Via San Rocco, un pittoresco vicolo che attraversa il cuore del borgo, dove è possibile ammirare le caratteristiche case in stile alpino e il suggestivo Capitello della Peste.
Dopo circa 150 metri, si giunge a un bivio che segna l'inizio della Via Nòva. Seguendo le indicazioni per Passo Gòbbera, si imbocca il sentiero n. 357, una mulattiera che si addentra nel bosco, lasciando alle spalle il centro abitato. Dopo circa 1,5 km, si raggiunge il bivio dei Piani di Molarén, dove il sentiero prosegue in piano, offrendo una piacevole passeggiata tra prati e boschi.
Il tratto successivo, di circa 2,5 km, è considerato uno dei più suggestivi della Via Nòva. Il sentiero si snoda tra boschi di faggi e radure panoramiche, offrendo viste spettacolari sui borghi di Mezzano e Imèr. Superate le località di Noàl, Sforzeléta delle Raie, Maciodi e Rizol, si raggiunge la Croséta (890 m slm), dove il sentiero si immette sulla strada asfaltata.
Si prosegue quindi lungo la strada, che conduce ai prati di Prà dei Elìe e Solàn, dove è possibile ammirare il Capitello di San Giacomo e alcune tipiche architetture rurali. Da Solàn, il sentiero si addentra in un bosco di faggi, raggiungendo il bivio del Col dei Faghèri.
Invece di proseguire lungo la strada principale per Passo Gòbbera, si svolta a destra verso Solàn Grànt, raggiungibile dopo poche centinaia di metri di salita. Superato il maestoso faggio di Solàn Grànt, si imbocca un sentiero poco visibile che attraversa il prato sulla sinistra.
Il sentiero si addentra quindi nel bosco, attraversando una piccola valle e risalendo un'ultima rampa che conduce al caratteristico Col dei Bèttega, un gruppo di casolari di origine contadina situati a ridosso di Passo Gòbbera. Da qui, si gode di una vista panoramica sul pittoresco abitato di Passo Gòbbera, che separa la Valle di Primiero dalla Valle del Vanoi, ai piedi dell'imponente parete settentrionale del Monte Totóga.
La Via Nòva è un'esperienza indimenticabile per chi ama la natura, la storia e i panorami mozzafiato delle Dolomiti

