Ogni anno luglio è il mese in cui il mondo si ricorda del Plastic Free July e per qualche settimana se ne parla dappertutto salvo poi, dal 1 agosto, dimenticarsene. A noi capita una cosa un po' diversa, perché alla plastica e a tutto quello che le sta intorno, pensiamo dodici mesi l'anno. E non è una moda che abbiamo deciso di seguire una stagione: è semplicemente il modo in cui questa baita è nata e con il quale la facciamo vivere e crescere giorno dopo giorno.
Per noi una vacanza sostenibile in montagna non è fatta di grandi slogan, ma di piccole scelte quotidiane. Vivere ogni giorno tra i boschi della Valle del Vanoi ci ricorda quanto sia prezioso questo equilibrio e quanto ogni gesto, anche il più semplice, possa contribuire a custodirlo. È questo il modo in cui abbiamo immaginato Natura Spensierata fin dal primo giorno. Abbiamo pensato di mettere nero su bianco cosa significa per noi sostenibilità. Quello che segue non è un elenco di buoni propositi, ma il racconto di come abbiamo scelto di vivere e di lavorare qui, nella natura incontaminata della Valle del Vanoi.
Ci sono strutture che raccontano con molta cura tutto quello che fanno per l'ambiente, e va benissimo così. Noi però ci troviamo più a nostro agio a raccontare un'altra cosa, e cioè perché lo facciamo, che ci sembra in fondo la parte che conta.
La sostenibilità, per come la intendiamo, non sta nell'etichetta appesa alla porta della camera, né nel certificato incorniciato da mostrare a chi arriva. Sta in quello che succede dietro le quinte, nelle decisioni piccole di tutti i giorni, in quelle scelte che nessuno verrà mai a controllare e che facciamo lo stesso, perché ci crediamo e non perché qualcuno ce lo chiede. È una forma di turismo sostenibile che nasce dal vivere ogni giorno in montagna e che forse proprio per questo si vede poco, ma si percepisce in ogni momento della vacanza.
Quando vivi in montagna e passi le giornate tra i boschi della Valle del Vanoi, poi ti capita di trovare una bottiglia di plastica accanto a un sentiero o incastrata tra i sassi di un torrente, è qualcosa che ti resta sullo stomaco. A noi è sempre dispiaciuto profondamente e l'idea di contribuire anche solo un po' a quel disordine, qui dove tutto è ancora intatto, non ci è mai andata giù.
Così, fin dal primo giorno della nostra attività, abbiamo tolto la plastica usa e getta dove potevamo. Nei bagni abbiamo inserito i dispenser al posto dei flaconcini monouso, nelle camere mettiamo a disposizione l’acqua delle nostre montagne che non ha bisogno di fare migliaia di chilometri dentro una bottiglia. Anche la colazione l'abbiamo sempre pensata in questa direzione, con i contenitori che si riusano e gli sfusi al posto delle monoporzioni incartate. Sono dettagli, lo sappiamo, ma è la somma di questi dettagli a fare la differenza, ed è il nostro piccolo modo di sposare la filosofia del plastic free senza sfociare nella retorica e negli slogan.

Se c'è una cosa che racconta meglio di tutte come la pensiamo è la cucina. I piatti che serviamo, dalla cena alla colazione a menù, cambiano con quello che offre il momento e, di nuovo, non per scelta stilistica, ma perché è la stagione a dettare cosa finisce in tavola. È uno dei modi più belli che abbiamo trovato per vivere davvero la montagna: seguire il suo ritmo invece di chiederle di adattarsi al nostro. C'è il periodo delle mele e quello dei piccoli frutti, c'è l'orto che dà quello che dà, e ci sono le erbe spontanee che si raccolgono quando è il loro tempo e non un giorno prima.
Lavoriamo con i produttori della zona, che conosciamo di persona e questo significa accettare un patto semplice: non si può avere tutto sempre. A gennaio non troverete certe cose, e va bene così, perché torneranno quando è giusto che tornino. Seguire le stagioni vuol dire rallentare il passo, fare a meno della pretesa di avere ogni cosa in ogni momento, ed è esattamente questa lentezza a rendere diversa una vacanza sostenibile in montagna: la cucina stagionale e i prodotti locali non sono una limitazione del menù, sono il suo senso, sono il cuore del di quel turismo lento in cui crediamo. Chi sceglie una vacanza sostenibile in montagna spesso cerca proprio questo: ritrovare un tempo più lento, lasciarsi guidare dai ritmi della natura e riscoprire il valore delle cose semplici.
A un certo punto ci siamo trovati davanti a una domanda che prima o poi tutti si fanno: crescere, oppure no. Si poteva ingrandire la struttura, aggiungere camere, ricevere più persone, ma ci siamo resi conto che una struttura grande avrebbe voluto dire avere meno tempo per ognuno di voi, consumare di più e perdere per strada proprio quella sensazione di casa che è la ragione per cui facciamo questo mestiere. Chi sceglie la montagna raramente cerca grandi numeri. Cerca piuttosto quiete, relazioni sincere e un luogo in cui sentirsi accolto con semplicità.
Così siamo rimasti con le nostre sette camere ed è una scelta che rifaremmo. Con sette camere riusciamo ancora a conoscere tutti, a ricordarci i nomi delle persone, a sapere se qualcuno arriva con il cane. Riusciamo a preparare una torta in più se scopriamo che c'è un compleanno, a scambiare due parole vere la sera invece di una formula di cortesia alla reception. Questa, per noi, è ospitalità sostenibile tanto quanto i pannelli o la raccolta differenziata: è l'idea che una struttura sostenibile e un’accoglienza rurale autentica si misurino anche dal tempo che riesci a dedicare a chi ospiti, non solo dai consumi che tagli.

C'è un pensiero che ci accompagna in cucina e un po' ovunque ed è che dietro ogni cosa che abbiamo tra le mani c'è il lavoro di qualcuno. Qualcuno ha coltivato quella verdura, qualcuno l'ha trasportata, qualcuno ci ha messo le ore e la fatica perché arrivasse fin qui. Buttarla via, quando succede, ci sembra una mancanza di rispetto verso tutto quel lavoro, prima ancora che uno spreco di denaro.
Per questo cuciniamo cercando di calcolare le giuste quantità, riusiamo con un po' di testa quello che avanza trasformandolo in qualcos'altro e compriamo soltanto ciò che ci serve davvero. Non lo viviamo come una privazione o un sacrificio. È piuttosto un modo di stare al mondo con un minimo di attenzione, lo stesso che cerchiamo di trasmettere ad Anna, ai nostri amici e a tutte le persone con cui passiamo del tempo.
Ecco la parte forse più curiosa di tutta questa storia. Se vi fermate da noi, con ogni probabilità non vi accorgerete di quasi niente di quello che vi ho raccontato fin qui. Non noterete l'energia che usiamo, non conterete la plastica che è stata evitata, non saprete da quali mani vicine arriva quello che mangiate. Sono cose che restano un po’ dietro le quinte e ci sta bene così.
Quello che noterete è tutt'altro. Vi accorgerete che le giornate hanno un altro passo, che la sera scende sulla valle un silenzio a cui in città non siamo più abituati e che dalla cucina arriva un profumo che vi farà scendere le scale con calma. È una sensazione che molti nostri ospiti faticano a mettere in parole e che di solito riassumono dicendo che qui si sentono a casa. Quella sensazione arriva anche da tutte le scelte di cui vi ho parlato, anche se sul momento non se ne vede nessuna: è il modo in cui la sostenibilità, quando è autentica, si percepisce senza essere sbandierata.
Con questo racconto non vogliamo darvi a intendere di essere perfetti, perché non lo siamo, e la sostenibilità di cui parliamo non è un traguardo raggiunto una volta per tutte. È fatta di gesti piccoli che si ripetono ogni giorno, della cura che mettiamo nello scegliere, di un modo di vivere la montagna con un po' più di rispetto per il posto che ci ospita e con la voglia di guardarci ancora intorno con meraviglia, anche dopo tanti anni che siamo qui. Ed un modo di vivere questo mondo sapendo che abbiamo ancora tanto da imparare e con l'impegno di migliorarsi giorno dopo giorno!
Forse è proprio questo il senso di una vacanza sostenibile in montagna: tornare a casa con la sensazione di aver abitato un luogo con rispetto, invece di averlo semplicemente attraversato.
È così che avevamo immaginato Natura Spensierata il primo giorno e per fortuna è ancora così che la viviamo adesso.
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Per noi una vacanza sostenibile significa scegliere un luogo che rispetta il territorio, segue il ritmo della natura e mette al centro le persone. Non è fatta solo di pannelli solari o plastica eliminata, ma di tante piccole decisioni quotidiane che rendono il soggiorno più autentico e rispettoso dell'ambiente.
Una struttura sostenibile non si riconosce solo dalle certificazioni, ma anche dalle scelte concrete che compie ogni giorno: utilizzare prodotti locali e stagionali, ridurre gli sprechi, limitare la plastica monouso, rispettare il territorio e offrire un'accoglienza autentica. Sono proprio queste piccole attenzioni a fare la differenza nell'esperienza degli ospiti.
La montagna ci insegna a rallentare, a seguire il ritmo delle stagioni e a vivere la natura con maggiore consapevolezza. Scegliere una vacanza sostenibile in montagna significa concedersi un soggiorno che rispetta l'ambiente, valorizza il territorio e permette di riscoprire il piacere delle cose semplici.
La Valle del Vanoi è uno degli angoli più autentici del Trentino. Qui la natura è ancora protagonista, i boschi sono poco frequentati e il turismo mantiene un ritmo lento e rispettoso. È il luogo ideale per chi desidera vivere una vacanza sostenibile in montagna, lontano dalla folla e a contatto con un territorio ancora genuino.
Una vacanza sostenibile in montagna, da noi, è fatta di piccole cose. E la tua, come te la immagini?